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08.11.2014 – Incontro culturale “Dromi. Percorsi musicali nella Grecia fra Oriente e Occidente” – San Benedetto del Tronto (AP)

Un viaggio virtuale che, da Occidente verso Oriente, porta alla scoperta del variegatissimo mondo della musica dei greci: dalle isole del Mar Ionio fino All’Asia Minore e al Mar Nero, passando attraverso la Grecia continentale e le isole dell’Egeo.

Non musica greca ma musica dei greci: perché è impossibile limitare il discorso negli angusti confini geografici della Grecia attuale.

Due ore di conversazione multimediale durante le quali le spiegazioni su musiche, danze, strumenti, abiti e tradizioni vengono inframmezzate dalla proiezione di immagini, fotografie, video e da ascolti guidati.

A presto ulteriori informazioni.

Il museo degli strumenti popolari greci di Atene

Nel centro di Atene, nel cuore della Plaka, si trova il Museo degli strumenti musicali tradizionali, che raccoglie centinaia di strumenti musicali provenienti da tutta la Grecia e risalenti fino al XVIII secolo. Gli strumenti sono stati raccolti dal musicologo Fivos Anogianakis, a cui appunto il museo è intitolato.

Il museo, che ha sede in un edificio signorile del 1842, si sviluppa su tre piani in tutto e al suo interno sono rappresentate tutte le categorie di strumenti musicali: aerofoni, cordofoni, membranofoni e idiofoni, e secondo questo criterio gli strumenti sono raggruppati nelle sale.

Al piano terra ci sono due sale, la prima dedicata ai membranofoni e ai clarinetti (con relativi strumenti di accompagnamento) e la seconda agli aerofoni in genere: flauti di tutti i tipi, cornamuse e zampogne.

Al piano inferiore troviamo gli idiofoni: svariati campanelli, sonagli, e quant’altro.

Il piano superiore raccoglie i cordofoni, raggruppati all’interno di un’unica grande sala per: lire di ogni provenienza, liuti originari dell’Asia Minore, bouzouki e strumenti similari (baglamas etc.), laouto, outi (oud), chitarre, e mandolini.

Una delle particolarità del museo degli strumenti musicali di Atene è che accanto ad ogni vetrina ci sono delle cuffie attraverso le quali è possibile ascoltare registrazioni degli strumenti in essa contenuti! Insomma, è una visita che vale davvero la pena!