Scale e modi della musica rebetika: i dromi

Il repertorio di musica rebetika fa uso di un sistema modale imparentato con quello bizantino e turco-ottomano, e a grandi linee “derivato” da questi due sistemi. Tuttavia, il fatto stesso che nella musica rebetika si usino strumenti temperati e quindi dal punto di vista intervallare assolutamente “occidentali” ha condizionato questa “derivazione”, per cui allo stato attuale si parla di un sistema modale costituito da modi che in greco moderno vengono chiamati “dromi”, che significa “strade”, “percorsi”.

Questi dromi hanno conservato i nomi dei modi ottomani originari, i makam, rielaborandoli però, nella maggior parte dei casi, in modo diverso, spesso a cominciare proprio dalla struttura intervallare; in qualche caso, addirittura, si arriva a scambiare palesemente nomi di diversi modi, come nel caso di Segiach e Chouzam, ad esempio…

Questo fenomeno è dovuto in gran parte al fatto che i musicisti-compositori di rebetika, a iniziare da quello che è considerato il “padre” della musica rebetika, cioè Markos Vamvakaris, nella maggior parte dei casi non avevano alcuna formazione musicale, e di conseguenza non c’è mai stata alcuna teorizzazione dei dromi da parte dei musicisti che pur li usavano…

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