Rebetico o Rebetiko? Rebetici o Rebeti? Rebetica o Rebetika? Istruzioni per l’uso

Quartetto del PireoDa quando in Italia si è iniziato a parlare di musica rebetika si è generata, come è normale, una grossa confusione relativa ai termini legati a questa musica. Vediamo di mettere un po’ di ordine.

In greco il nome per definire questo repertorio è “ρεμπέτικα” [rebetika, rempetika], che è il plurale di ρεμπέτικο [rebetiko, rempetiko]; si sottintende la parola τραγούδια [tragoudia] che significa “canzoni”. Quindi letteralmente “rebetika” sta per “rebetika tragoudia” e significa “canzoni di rebetika”. Ora nel passaggio all’italiano si potrebbe usare o “rebetiko” o “rebetika”, indifferentemente, ma per ragioni grammaticali mi sembrerebbe più lineare parlare di “rebetiko” quando si parla del genere, di “rebetika” quando si parla della musica: in tal modo gli aggettivi concorderanno nella lingua italiana!

Esempi: “il rebetiko è un genere della musica greca” oppure “la musica rebetika si è diffusa dal 1922”.

Il nome greco di chi fa questa musica è “ρεμπέτης” [rebetis, rempetis], plurale ρεμπέτες [rebetes, rempetes]. Quindi l’uso di chiamare queste persone “rebetici” non ha nessuna ragione di esistere. Si potrebbe, al limite, chiamarli semplicemente “rebeti” italianizzando le parole “rebetis” e “rebetes”. Ma rebetici no, vi prego!

Quanto all’uso della C o della K, non mi sembra possa esserci dubbio sul fatto che vada usata la K, come è prassi per la traslitterazione del greco moderno in caratteri latini.