Ensembles
CAFE' AMAN
Musica greca e d'Asia Minore
Il gruppo di musica greca Cafe' Aman prende il suo nome dai locali dove i greci d’Asia Minore, in particolare a Smirne, si riunivano per ascoltare musica e trascorrere del tempo bevendo e fumando.
I Cafe’ Aman, formati del loro nucleo principale da tre musicisti professionisti (Vangelis Merkouris, Carmelo Siciliano, Sergio Pugnalin), con un repertorio variabile a seconda dello spettacolo richiesto propongono diversi tipi di concerto: brani appartenenti al repertorio delle cosiddette "smirneika tragoudia", cioè le canzoni suonate a Smirne e lungo le coste dell’Asia Minore; brani che ripercorrono la storia del genere delle “rebetika tragoudia”, le canzoni dei profughi greci dell'Asia Minore che si riversarono in Grecia in seguito alla distruzione di Smirne del 1922; brani tradizionali appartenenti alvasto e variegato repertorio delle “tragoudia tis xenitias”, cioè le canzoni che parlano dell’esilio e della lontananza dalla propria patria.
Vangelis Merkouris - voce, outi
Carmelo Siciliano - bouzouki trichordo, kanonaki, tzouras, outi, lira, laouto politiko
Sergio Pugnalin - laouto steriano, baglamas, outi, kithara, mandolino
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L'AMORE DALL'EGEO AL CASPIO
Canti d'amore e separazione da Grecia, Turchia e Azerbaijan
"L'amore dall'Egeo al Caspio" è un inedito percorso musicale che raccoglie canti d'amore e separazione originari della sponda Turca del mar Egeo fino al porto di Baku, capitale dell'Azerbaijan, passando per le sterminate steppe d'Anatolia. E' la prima volta che tali brani vengono associati in un unico repertorio, ma in realtà molti tratti accomunano queste canzoni: sociali, linguistici, geografici e soprattutto esiste una stretta parentela tra gli strumenti a corda che normalmente li accompagnano: il tar, originario delle regioni iraniche, il saz, emblema della musica popolare turca, ed infine il bouzouki, che è lo strumento chiave della musica greca. La prima parte del programma include dei brani dal repertorio di rebetika, un genere di musica "suburbana" diffuso dal 1922 in Grecia dai profughi greci dell'Asia Minore, deportati in seguito alla cosiddetta catastrofe di Smirne (l'odierna Izmir). Il "cammino" procede verso est dove dall'immensa regione anatolica vengono proposti dei canti popolari delle regioni di Silifke, Van e Karadeniz insieme a dei pezzi più moderni. Il cuore del repertorio è però costituito dal gruppo di brani provenienti dall'Azerbaijan, scrigno della turcofonia e patria di importanti poeti ed artisti influenti presso le corti persiane ed ottomane; vengono proposti brani popolari e famosissime canzoni d'amore.
Toni Sorano - voce
Fakhraddin Gafarov - tar azero, oud, saz, voce
Carmelo Siciliano - bouzouki trichordo, oud, tanbur, laouto politiko
Simone Amodeo - darbouka, tamburi a cornice
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LAUTAREA
Ensemble di liuti
Un ensemble di recente formazione, ma di lunga gestazione nelle menti e nelle "corde" dei suoi componenti, le cui strade e le cui ricerche si sono naturalmente incrociate: quelle di Sergio Pugnalin, da molti anni impegnato nella ricerca e nella didattica delle musiche tradizionali dell'area europea e mediorientale, e di Carmelo Siciliano, musicista specializzato nella cultura musicale greca.
L'eclettico repertorio tocca generi e stili diversi, ma rintraccia in essi rimandi e assonanze, segue le tracce dell'errare di popoli e delle loro melodie, scoprendo una sorprendente unità nella diversità: dalla musica balcanica a quella araba, dal klezmer alla musica gitana, dal flamenco andaluso ai ritmi bulgari, esplorando in profondità l’immenso mondo europeo e mediterraneo...
Fil rouge di questo itinerario nello spazio e nel tempo è uno strumento, che già nell'etimologia del proprio nome e nella sua forma rimanda all'idea del viaggio: il liuto, "legno" per eccellenza, "nave" capace di solcare instancabilmente i mari del mondo, adattandosi e trasformandosi secondo i repertori incontrati.
La formazione fa utilizzo dei seguenti strumenti: oud, bouzouki, mandolini, mandola, laud, saz, baglamas, tzouras, kanun, laouto politiko, liuto rinascimentale, chitarre (classica, acustica, manouche, flamenca), e alcune percussioni.
Sergio Pugnalin - mandolino, chitarre, laouto steriano, liuto rinascimentale, oud, baglamas, mandola, mandriola
Carmelo Siciliano - bouzouki trichordo e tetrachordo, laouto politiko, kanonaki, tzouras, baglamas
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