Confini, integrazione e disintegrazione

Komotini, 26/06/2017

E così, dopo aver finalmente chiuso il giro di tutte le zone di confine della Grecia (Albania, Fyrom, Bulgaria, Turchia), mi sono fatto una idea più precisa di “integrazione”, parola con cui tutti tanto più si riempiono la bocca quanto meno ne sanno. Una cosa è leggere carta straccia di giornalisti, un’altra è conoscere la storia e un’altra ancora è andare direttamente nei posti e confrontarsi con chi i fatti li ha vissuti e li vive tuttora. Ci si rende conto, così, che le cose non sono per niente come il buonismo e la faciloneria imperanti ce le presentano. Alcune cose si integrano, molte altre si disintegrano. E non prendere atto di ciò è semplicemente follia allo stato puro.