23.10.2015, Catania – Concerto LauTarea

CLASSICA & DINTORNI 2015 – XII edizione
Festival internazionale di musica da camera, jazz e tradizioni
Catania – Castello Ursino
Ingresso 5 euro – info e prenotazioni: 3495149330

Concerto SEYIR – Note di viaggio

Sergio Pugnalin & Carmelo Siciliano — laoúto, oud, mandolino, bouzouki, baglamas, chitarra, voce.

Un viaggio tra i linguaggi musicali, gli stili, le culture, la storia dell’Europa e del Mediterraneo orientali, raccontato dalle corde dei liuti e da quelle della voce.
Il fascino della scoperta di luoghi, suoni, profumi, sapori: perché, come diceva Confucio, “se vuoi conoscere tutto di un luogo, ascolta la sua musica”.

Il titolo di questo concerto in duo è seyir, che significa “percorso, traccia” in lingua turca.
Questo termine è ricco di storia e di significato.
Innanzi tutto esso ha un valore “tecnico”, rispetto a molta della musica proposta in questo concerto: con il termine seyir, infatti, viene indicato l’insieme delle regole che caratterizza ogni modo musicale, ogni maqam, nella musica turca, così come in quella araba o greca. Si tratta di un equilibrio, inedito a molta della musica occidentale, tra composizione e improvvisazione, tra estro individuale e norma tradizionale.
Inoltre la nozione di “percorso” è ricorrente come metafora un tutta la nostra ricerca musicale, tanto nella performance che nella didattica: si tratta di un continuo viaggiare, di un esplorare ininterrotto tra linguaggi, culture, repertori… Non a caso definiamo la nostra attività come mediazione musiculturale.

In questo caso la nostra attenzione si concentra a Levante, zona privilegiata della nostra ricerca.
Il mezzo privilegiato con cui compiamo questo itinerario nel Mediterraneo Orientale è uno strumento tradizionale, diffuso nell’area in mille forme e varianti, eppure ancora misconosciuto: il liuto.
Antico quanto le Civiltà che popolarono il Mare Nostrum, forse è la massima incarnazione della musica mediterranea, accanto alla voce umana.
Molto del liuto rimanda al mare: il legno, lo stesso di barche e antichi velieri; la cassa, fatta di doghe come uno scafo. Perfino l’etimologia conferma queste discendenze: al-‘ud, “legno” in arabo, diventa laúd, lauta, laoúto, liuto, lute…
Legno indica il materiale, ma è anche una sineddoche ricorrente nell’Odissea, proprio per riferirsi alle navi…
I liuti sono metafore potenti e dense della navigazione (culturale) nel Mar Mediterraneo.

Più che a un singolo strumento musicale, il termine “liuto” si riferisce a una famiglia: esso si è trasformato a seconda dei luoghi, delle epoche, delle necessità…
Così i liuti si sono adattati agli stili, all’estetica e alla grammatica delle musiche locali; ma allo stesso tempo essi le hanno influenzate a loro volta, le hanno modellate, in un reciproco rispecchiarsi.

Tutto ebbe inizio, come spesso succede, a Est.
Dal Mediterraneo Orientale arriva infatti l’antenato della famiglia dei liuti a manico corto, l’oud.
Ma lo stesso vale per quello che forse il più conosciuto dei liuti a manico lungo: il bağlama saz anatolico.
E molti altri, differenti in forme, accordature, tecniche, funzioni, età: il bouzouki e il laoúto greci, il lavta e il tanbur di Costantinolpoli…
Ma anche le regioni centrali e occidentali del Mediterraneo hanno dato il loro contributo a questa storia dei liuti. Dalla penisola italiana arriva ad esempio il mandolino, destinato a girare il mondo, adattato a musiche diversissime.
Da Ovest, dalla penisola iberica, viene il laúd, che attraverserà l’Oceano per raggiungere il Centro e il Sud America…

Ecco come e perché nasce il Progetto LauTarèa: un a vera e propria Odissea nel mare dei liuti, prima di tutto un viaggio, ma anche e soprattutto il suo racconto.
Si susseguono e si intrecciano, quindi, melodie e storie greche, turche, arabe, ebraiche, zingare…
Il mare ci aspetta, quindi: buona navigazione!

Ulteriori informazioni sul Progetto nel sito www.lautarea.com

Sergio Pugnalin – chitarrista, insegnante e mediatore musiculturale, si occupa da molti anni di repertori tradizionali, dei rispettivi linguaggi musicali e dei loro contesti culturali. Attualmente vive ed insegna ad Aosta, dove ricopre la cattedra di chitarra acustica/indirizzo etnico presso la Fondazione Musicale regionale. Divulga il proprio approccio alla chitarra, ai liuti tradizionali e ai linguaggi musicali con programmi a solo e in varie formazioni, oltre che con workshops e proposte di turismo musiculturale.

Carmelo Siciliano – mediatore musiculturale, musicista e insegnante, nella sua vita si è occupato essenzialmente di due cose: di musica e di Grecia, in tutte le loro possibili forme e manifestazioni quali strumenti musicali, danze tradizionali, usi e costumi, storia, lingua. Da anni divide la sua vita personale e lavorativa fra Catania e Atene, proseguendo la sua attività di ricerca, rielaborazione e diffusione della cultura greca in Italia attraverso conferenze, concerti e seminari.

Informazioni: https://www.facebook.com/events/1609072309359679