CARMELO SICILIANO – mediatore musiculturale, musicista

Carmelo SicilianoMi sono occupato, nella mia vita, essenzialmente di due cose: di musica e di Grecia, in tutte le loro possibili forme e manifestazioni quali strumenti musicali, danze tradizionali, usi e costumi, storia, lingua. La voglia di condividere e trasmettere questo patrimonio mi ha portato, col tempo, alla formulazione di un modello divulgativo adatto a qualsiasi categoria di pubblico, prescindendo da ogni preparazione specifica ma senza per questo rinunciare alla completezza e alla puntualità dei contenuti. Di qui l’auto-definizione della mia attività di “mediatore musiculturale”, spinto dal desiderio e dalla sfida di poter spiegare le realtà di cui mi interesso attraverso un linguaggio, quello della musica, spesso indicato come “universale” in modo del tutto fuorviante e semplicistico…

Dal 2016 sono socio fondatore e Presidente dell’Associazione Culturale “Filellenia – Centro di studi, formazione e documentazione su musiche, danze e tradizioni elleniche“, che ha sede ad Acireale (CT), e coordino le attività del Gruppo Filellenico di Catania.

Sentire la Grecia – incontri multimediali

Percorrere la Grecia in lungo e in largo servendosi di musica e danza come fili conduttori di un viaggio nel tempo e nello spazio: “Sentire la Grecia” è un progetto divulgativo che nasce dal desiderio di rendere accessibile anche a un pubblico di non specialisti l’immenso patrimonio della cultura greca che, da secoli, si esprime anche e soprattutto attraverso la musica, il canto e la danza. Gli incontri multimediali, basati su racconti, ascolti guidati e proiezioni di immagini e video, approfondiscono vari aspetti della tradizione greca seguendo criteri geografici (monografie regionali), tematici (come “Il canto greco: generi, forme, repertori” o “Il rebetiko”) oppure trasversali (come “Dromi. Percorsi musicali nella Grecia fra Oriente e Occidente”, che presenta tutte le regioni della Grecia attuale e storica, dalle isole del Mar Ionio alle coste dell’Asia Minore, dalla Macedonia a Creta).

Suonare la Grecia – seminari di musica greca tradizionale e rebetika

Gli incontri si tengono periodicamente in varie città italiane (Milano, Roma, Torino, Catania, Palermo, Forlì) e hanno carattere sia teorico che pratico. Si svolgono, solitamente, in modalità intensiva (8-10 ore di frequenza) nell’arco di un fine settimana.
La parte teorica comprende: introduzione al sistema modale greco (i dromi), teoria ritmica e studio di alcuni modi applicati al repertorio; quella pratica: impostazione sui vari strumenti; diteggiatura funzionale al sistema modale; tecnica di base e avanzata per cordofoni; prassi esecutiva della musica greca, con particolare riferimento agli abbellimenti e alle ornamentazioni melodiche caratteristiche di ogni strumento.
Durante i seminari viene distribuito ai partecipanti vario materiale relativo agli argomenti trattati (spartiti, appunti sulla teoria musicale, esercizi di tecnica, ascolti, indicazioni bibliografiche e discografiche).

Un mandolino in Grecia – seminario intensivo

Dalle isole del Mar Ionio e, passando per Creta, fino alle coste dell’Asia Minore il mandolino è ampiamente utilizzato in Grecia in una molteplicità di stili, di repertori e, spesso, anche modificato organologicamente in base alle esigenze.
Il seminario, il primo del genere in Italia, affronta e confronta fra loro i fondamenti teorici (scale e modi) e tecnici (ornamentazione melodica, diteggiatura funzionale) dei diversi repertori tradizionali della Grecia applicati al mandolino attraverso brani provenienti in particolare dalle isole del Mar Ionio, del Mar Egeo, della Macedonia, della Tracia e delle coste dell’Asia Minore.
Si può partecipare con un normale mandolino o anche con un altro strumento a plettro (mandola, bouzouki, etc.).

Laboratori di danze greche e cultura tradizionale

La danza è uno degli aspetti fondamentali della cultura greca, e la sua contestualizzazione nel tempo e nello spazio ne costituisce una chiave di lettura privilegiata.

Gli incontri si propongono non solo di imparare le danze greche più diffuse ma soprattutto di conoscerne i contesti musicali, storici e sociali attraverso i testi delle canzoni, gli abiti tradizionali e gli strumenti in uso in ogni repertorio.